mandorloCOME FIORI DI MANDORLO O PIÙ LONTANO

Mahmud Darwish – Edizioni Epoché – Collana Cauri – marzo 2010 – Cremona

Mahmud Darwish (Al-Bireh 1941 – Houston 2008), una delle voci più rappresentative della Palestina degli ultimi anni, propone una riflessione su una dolorosa condizione storica, da sempre al centro della sua poetica. Con un’abilità versificatoria, sempre più privata e intima, dischiude un io lirico che filtra la storia attraverso le proprie esperienze biografiche.
“Le sue poesie sono come le antiche statue greche di Kouros e Kore, tranne che sono fatte, non di marmo, ma di frasi, ritornelli, parole.” (John Berger)

 

zeroPALESTINA ANNO ZERO

Conflitti Globali 7

Aa.Vv. – a cura di Guareschi Massimiliano e Rahola Federico – Agenzia X – 2010 – Truccazzano (MI)

Attraversato dalla matrice del controllo israeliano, che punta ad azzerarne periodicamente il fragile equilibrio, il campo palestinese appare frammentato e diviso come non mai, da frontiere fisiche, check point, muri e colonie che rendono la Cisgiordania una terra in cui è quasi impossibile vivere e muoversi. Gaza, con le sue frontiere sigillate ormai da anni, appare più come un enorme campo di internamento che come territorio di un futuro stato. Le divisioni non sono solo fisiche ma anche politiche: il conflitto tutto palestinese che contrappone Fatah e Hamas – laici e religiosi – crea ulteriori barriere.
Il volume “Palestina anno zero” è pensato su un duplice versante, che evidenza frammentazioni e resistenze in cui si può collocare attualmente la Questione Palestinese.
Autorevoli voci palestinesi ed europee, architetti ed urbanisti, geografi e sociologi, storici e antrolopogi descrivono sia l’impatto dell’azione israeliana e delle conseguenze sull’assetto politico-territoriale palestinese, sia la costellazione di pratiche di resistenza in cui i palestinesi sono soggetti attivi.
“La storia non può ridursi a un risarcimento per la geografia perduta. È anche un punto d’osservazione delle ombre, di sé e dell’altro, colte entro un’evoluzione umana più complessa.” Mahmoud Darwish

 

contro il muroCONTRO IL MURO

L’arte della Resistenza in Palestina

William Parry Isbn Edizioni – giugno 2010 – Milano

UN VECCHIO: Stai dipingendo il Muro. Lo rendi bello
BANSKY: Grazie
UN VECCHIO: Noi non vogliamo che sia bello. Noi odiamo questo muro. Tornatevene a casa” (dal libro)
Il giornalista fotografo freelance William Parry raccoglie nelle oltre 190 pagine del libro i graffiti sul Muro, ma soprattutto fotografa e racconta gli effetti del Muro e la resistenza quotidiana.
“Il risultato è unico, un sorprendente saggio fotografico che documenta gli effetti del Muro sulla comunità palestinese, è una testimonianza di grande potenza visiva su come gli artisti graffitari locali e internazionali l’hanno attaccato con le uniche armi a loro disposizione: pennelli e bombolette spray“. Joe Sacco

 

diario-viaggioDIARIO DI VIAGGIO IN PALESTINA

Miriam Marino – Edizioni Stelle Cadenti – 2010

Miriam Marino racconta il viaggio in Palestina organizzato dall’Associazione Amici della Mezza Luna Rossa Palestinese dal 18 al 29 luglio 2010. Parla degli effetti devastanti del Muro dell’Apartheid, dei villaggi assediati, della resistenza e dei bambini palestinesi orfani o feriti adottati a distanza dall’Associazione.

 

neroGAZA
IL LIBRO NERO

Reporters sans frontières – Lantana Editore – collana gazometro – dicembre 2010 – Pavona (Roma)

Reporters sans frontières, organizzazione non governativa internazionale che opera dal 1985 per la libertà della stampa e dell’informazione, cerca di mettere in evidenza cos’è successo veramente nella Striscia di Gaza durante l’operazione israeliana “Piombo Fuso”. Il presente volume raccoglie le testimonianze degli abitanti di Gaza, dei soldati israeliani, i testi e i documenti più importanti prodotti da fonti qualificate e dalle Ong palestinesi e israeliane. “Questa guerra assomiglia poco a una guerra e più a un brutale attacco contro persone indifese, nel solo posto al mondo dove non esiste un luogo, neppure il mare, dove si possa fuggire.” (Gideon Levy)

 

gazaGAZA 1956

Note ai margini della storia

Joe Sacco – Arnoldo Mondadori Editore – Collana Strade Blu – settembre 2010 – Cles (TN)

Un’inchiesta accurata e meticolosa; con il suo originalissimo tipo di giornalismo, Joe Sacco, attraverso le voci dei profughi e dei sopravissuti, cerca di costruire la storia di uno dei tanti massacri compiuti da Israele a danno del popolo palestinese. Siamo nel 1956, l’esercito israeliano invade la Striscia di Gaza e raggiunge Khan Younis e Rafah. É l’ennesimo crimine di guerra. Circa 200 palestinesi tra 15 e 60 anni vengono fucilati a sangue freddo per le strade di queste due città.

 

pallidoIL PALLIDO DIO DELLE COLLINE

Sui sentieri della Palestina che scompare

Raja Shehadeh – EDT srl – aprile 2010 – Torino

Le colonie israeliane divorano progressivamente e in modo minaccioso la Terra dei palestinesi. “Vorrei che il lettore riesca a mettere da parte tutte le immagini di guerra, e si accosti al libro con la mente aperta. Vorrei convincerlo di quanto sia straordinaria la terra di Palestina malgrado l’immane distruzione subita nell’ultimo quarto di secolo”. Raja Shehadeh

 

abeleI VOLTI DI ABELE

Palestina, pulizia etnica e resistenza

Collana “Crimini contro l’umanità” – AA. VV. – Zambon Editore – 2010

Una documentazione testimoniale e fotografica che racconta la storia della Palestina partendo dall’antichità, ma che si concentra soprattutto sulla storia contemporanea. L’editore Giuseppe Zambon, nella sua nota introduttiva, mette in evidenza «la assoluta priorità del momento: rendere giustizia e pace al popolo palestinese». La grande documentazione dimostra la conquista della Palestina da parte degli ebrei europei, avvenuta cacciandone gli abitanti con una spietata pulizia etnica, ben documentata da storici, alcuni anche israeliani.

 

le stelle di gericoLE STELLE DI GERICO

Liana Badr – Introduzione di Isabella Camera d’Afflitto – Edizioni Lavoro – Collana L’altra riva 80 – marzo 2010 – Roma

Romanzo

Con un punto di vista femminile, Liana Badr alterna in ordine sparso aneddoti personali, raccontati in un misto tra flashback e flusso di coscienza, a episodi storici spesso tragici. Narra la propria città, Gerico, ma parla anche di Gerusalemme, Acri, Damasco, Beirut e di altri luoghi dell’esilio. “La famiglia di Suàd, per esempio: che cos’è che li ha portati da Giaffa ad Amman e poi da lì fino al campo di Jebel al-Hussein, che ha lasciato per il campo di Shatila in Libano e, infine per quello di Yarmuk?”. L’autrice immerge il lettore nella vita quotidiana palestinese al punto che, come scrive Isabella Camera d’Afflitto nella introduzione, “Si può quasi sentire il calore di cibi preparati amorevolmente con spezie profumate che i profughi si ostinano a cucinare, tramandandosi ricette di generazione in generazione, per non dimenticare niente della loro terra, soprattutto quando sono costretti a vivere in esilio nella terra altrui”.
Le Stelle di Gerico è un viaggio introspettivo. Attraverso i suoi dieci capitoli aventi ciascuno il nome di un elemento naturale: Piombo, Rame, Legno, Perla bianca, Turchese…, riporta i ricordi dell’infanzia e della giovinezza; ricordi che tengono ancorata la vita chi ha perso tutto ma che riaffiorano tormentati dal desiderio e dalla consapevolezza dell’impossibilità di poter rientrare a casa. “Sono stanca dell’incertezza imposta dall’esilio e del continuo confrontare piante a piante, fiori a fiori, luoghi a luoghi. Vorrei abbandonare questo giocare a fare paragoni e tornare nel mio luogo d’origine, per riscoprirlo”.
 

invenzioneL’INVENZIONE DEL POPOLO EBRAICO

Shlomo Sand – Editore Rizzoli – settembre 2010 – Bergamo

Con questo volume Shlomo Sand, storico ebreo nonché docente all’ Università di Tel Aviv, scuote una delle fondamenta dell’esistenza stessa dello Stato d’Israele e della sua politica identitatria. Ma davvero esiste un “popolo ebreo”?
Sand dice “…L’ebraismo mondiale è sempre stata una cultura religiosa…articolata in diverse correnti. Ma non è stata una “nazione” straniera ed errante…Il monoteismo ebraico nei gruppi linguistico-culturali diversi che sorsero e si consolidarono in contesti geografici distanti gli uni dagli altri e che in seguito avrebbero intrapreso percorsi storici differenti…”

 

lontanoLONTANO DA GERUSALEMME

Ibrahim Souss – Tranchida Editore – Collana Narratori – 2010 – Lissone (MB)

Nabil è palestinese, Gabriella invece è ebrea tedesca fuggita dalla Germania per trovare rifugio a Gerusalemme e il loro è un amore contrastato dalla storia. La loro vicenda nasce negli anni trenta, anni in cui la colonizzazione ebraica della Palestina prende più rigore con la fuga degli ebrei dall’Europa. Gerusalemme è sotto assedio; i carri armati inglesi e gli attentati terroristici ebraici insanguinano la Palestina. Dagli altoparlanti installati sui veicoli militari, una voce sbraita “questo non è più il vostro Paese”, e così, un flusso di disperati percorre la storia; quello dei palestinesi costretti ad abbandonare le loro abitazioni, la loro terra per diventare profughi senza diritto.

 

beirutMI RICORDO BEIRUT

Zeina Abirached – BeccoGiallo – 2010

Mi ricordo che lasciavo il mio zaino accanto al letto, la notte. Ci avevo messo tutto quello che avrei voluto con me nel caso in cui fossimo stati costretti a fuggire. Ricordi di infanzia e adolescenza a Beirut tra i bombardamenti, in forma di fumetto.

 

 

 

mossadMOSSAD BASE ITALIA

Le azioni, gli intrighi, le verità nascoste

Eric Salerno – Il Saggiatore – Collana La Cultura – 2010 – Milano

Saggio

Nel Mossad, uno dei servizi segreti più soffisticati, abili e, non meno degli altri, senza scrupoli, sono confluite le anime e molti protagonisti di organizzazioni ebraiche terroristiche che operavano in Italia ancor prima della fine della Seconda guerra mondiale e dell’Olocausto con l’obiettivo di reperire armi sui mercati mondiali e di favorire l’immigrazione ebraica clandestina in Palestina. L’Italia, non solo per la sua posizione geografica nel Mediterraneo, era il luogo ideale per lo smistamento dell’immigrazione clandestina di ebrei europei e la base di transito dei militanti delle organizzazioni terroristiche ebraiche. Con questo volume, Eric Salerno ricostruisce tutta questa fase; dalla fine della guerra all’immigrazione clandestina, dal traffico internazionale d’armi al sabotaggio delle industrie italiane che rifornivano gli arabi. Il Mossad godeva anche del beneplacito delle autorità politiche italiane, disposte a “chiudere un occhio, e possibilmente due” dinanzi alle operazioni clandestine. Salerno parla anche di fatti più recenti, il rapimento Vanunu, il disastro aereo di Argo 16, l’assassinio dell’intelettuale palestinese Wael Zu’aiter ordinato da Golda Meir per vendicare l’operazione di Monaco fino al caso Moro.

 

cancellataPALESTINA: UNA TERRA CANCELLATA DALLE MAPPE

DIECI DOMANDE SUL SIONISMO
Atti del convegno di Roma (28 – 29 novembre 2009) a cura del Forum Palestina

AA.VV. – Rinascita Edizione – 2010 – Roma

Il libro, dedicato al giornalista Stefano Chiarini, raccoglie gli oltre 20 interventi di giornalisti, attivisti, di palestinesi, di ebrei critici con la politica israeliana, del Convegno “Dieci domande sul sionismo”, tenutosi a Roma nel 2009, e altri contributi utili. Interventi e contributi rappresentano un’analisi approfondita su origini storiche e politiche del sionismo e sugli sviluppi concreti e attuali, sulle conseguenze e sugli appoggi occidentali al sionismo.
“Senza una chiara analisi sulla natura del sionismo, non si può capire il fallimento del “processo di pace” e il suo sistematico sabotaggio da parte dello Stato di Israele: Senza capire il sionismo, è quasi impossibile cercare di prevedere le prossime mosse della leadership israeliana.” Dalla relazione di Michel Warschawski

 

palestinesiPALESTINESI

Storia e identità di un popolo

Marco Allegra – Carocci editore – marzo 2010 – Urbino

Il volume ripercorre sommariamente la storia della Palestina cercando di mostrare come l’identità del popolo palestinese si è sviluppata nel corso degli eventi.

 

 

oppressionePIANIFICARE L’OPPRESSIONE

Le complicità dell’accademia israeliana

AA.VV. – A cura di: Enrico Bartolomei, Nicola Perugini, Carlo Tagliacozzo – Edizioni SEB 27 – Collana Laissez-passer, Nr.24 – aprile 2010 – Torino

Scienza politica

“Pianificare l’oppressione” – con i contributi di Massimo Zucchetti, Omar Barghouti, Riham Barghouti, John Dugard, Uri Yacobi Keller, Hellen Murray e Tania Reinhart – da un lato fornisce una riflessione sull’articolato sistema di occupazione israeliana e sui suoi effetti sull’istruzione palestinese, dall’altro mostra il ruolo decisivo che le istituzioni accademiche israeliane svolgono nella sua realizzazione.
“Le politiche di oppressione nei confronti dei palestinesi non sono elaborazioni contingenti, ma la realizzazione ben calcolata di un progetto in cui l’accademia israeliana svolge un ruolo determinante, sia fornendo le giustificazioni ideologiche del sistema di oppressione, sia collaborando direttamente con l’apparato militare e di sicurezza per il suo affinamento e perpetrazione”.
“Il BDS definisce senza ambiguità i tre diritti fondamentali dei palestinesi che esprimono il diritto all’autodeterminazione e costituiscono i requisiti minimi per una pace giusta: porre fine all’occupazione militare del 1967 di Gaza e Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, e di altri territori arabi in Libano e Siria; riconoscimento dei diritti dei profughi palestinesi sanciti dalle Nazioni Unite, in particolare il diritto al ritorno nelle loro case e a risarcimenti; porre fine al sistema di discriminazione razziale contro i cittadini palestinesi di Israele, descritto da un crescente numero di esperti come regime di apartheid”.
“Questa orribile realtà rende il boicottaggio generalizzato di Israele e delle sue complici istituzioni non solo un obbligo morale, ma anche una necessità politica urgente per evitare il genocidio”.
Questo volume, nell’intento dei curatori, vuol essere uno strumento a cui possa attingere ogni persona che intenda avviare un discorso sul boicottaggio dell’accademia israeliana, o sulla denuncia delle violazioni del diritto all’istruzione superiore e universitaria palestinese, o sulla moratoria delle relazioni tra università italiane e israeliane.

 

qualcunoQUALCUNO CON CUI PARLARE

Israeliani e Palestinesi

Francesca Borri – Manifestolibri – novembre 2010 – Perugia

Non è un libro dove cercare speranza o verità, ma uno strumento per formulare domande. Nelle diciotto interviste che compongono questo volume, parlano donne e uomini israeliani e palestinesi, dalle storie e dalle ferite più diverse. Donne e uomini che, secondo la rappresentazione dominante nei media, in tempi di scontro di civiltà non dovrebbero esistere.

 

sposataSPOSATA A UN ALTRO UOMO

Per uno Stato laico e democratico nella Palestina storica

Ghada Karmi – DeriveApprodi – settembre 2010 – Roma

Karmi dice: “sono una palestinese che ha sperimentato sulla propria pelle la costituzione di Israele nel 1948 e ne sta ancora pagando, insieme ad altri milioni di persone, tutte le conseguenze”. Il libro tratta le origini del conflitto, le sue dimensioni arabe, ebraiche, occidentali e le soluzioni finora immaginate. Conclude che l’unica proposta da esaminare e da approfondire è quella di uno Stato unico, laico e democratico su tutto il territorio della Palestina storica, che assicura a tutti i suoi cittadini arabi, ebrei e di altre culture e religioni, uguali diritti di cittadinanza.

 

ultima-fermataULTIMA FERMATA GAZA

Dove ci porta la guerra di Israele contro i palestinesi

Noam Chomsky e Ilan Pappé – Ponte Alle Grazie – Collana Saggi – ottobre 2010 – Varese

Libro prezioso per chiunque voglia essere informato ed avere nuove conoscenze e spunti di riflessione. Viene ricostruita in modo critico la storia del conflitto, a partire dal suo episodio chiave – la Nakba del 1948 – reinterpretato come un vero e proprio caso di pulizia etnica, e si discute del ruolo che hanno sempre svolto gli Stati Uniti, anche sotto l’amministrazione Obama, nell’avallare l’illegale politica israeliana di colonizzazione della Palestina. Lo storico Ilan Pappé e il linguista Noam Chomsky portano all’attenzione del lettore il contesto politico e sociale in Palestina e forniscono strumenti e argomenti circa la natura e le conseguenze dell’Operazione Piombo Fuso e l’assalto alla Flottiglia della Libertà del 2010. Le riflessioni dei due grandi esperti prospettano vari scenari futuri, a partire dalla proposta di un unico Stato Binazionale avanzata fra gli altri da Pappé e, più prudentemente, dallo stesso Chomsky.

 

violenzaVIOLENZA CONTRO LE DONNE IN LUOGHI DIFFICILI

Una rete tra le città di Gaza – Haifa – Torino

A cura di Franca Balsamo – Regione Piemonte, Commissione Regionale Pari Opportunità Donna Uomo – Centro Stampa Regione Piemonte – dicembre 2010

Ricerca

Un progetto, uno studio sulla violenza contro le donne in tre città Torino, Gaza e Haifa; tre realtà con tre culture diverse. Viene affrontata la violenza di genere in rapporto anche alla struttura familiare confrontando dati, politiche preventive, servizi d’aiuto e studiando il rapporto fra la violenze private e la sfera pubblica .”Questi temi, con cui ci siamo confrontate a livello della violenza collettiva, tra identificazioni nazionali in contrasto ed in condizioni troppo spesso tragicamente segnate dalla guerra, con l’uso di armi devastanti, distruzioni, massacri, hanno – io credo – un risvolto del tutto simmetrico nella violenza interpersonale, quella “violenza di genere” che è indagata nella ricerca di cui qui si parla.”” (Elisabetta Donini)