DI RESISTENZA SI VINCE

Il futuro di Palestina e Medioriente, la riscossa araba, la crisi di Israele

Fulvio Grimaldi – Malatempora editrice – marzo 2009 – Roma

La questione palestinese non può essere considerata come avvenimento a sé stante. Rientra nel grande progetto imperialista e sionista della colonizzazione dell’intero Medioriente. L’autore illustra i termini negati o deformati dall’informazione ufficiale, anche di sinistra, tra aggressori e vittime.

 

EFFETTI COLLATERALI

a cura di Gianni Pinnizzotto – Edizione Graffiti – dicembre 2009 – Bologna

Gerusalemme Est, Betlemme, Gerico, Ramallah, Hebron, Tulkarem, Nablus e Gaza sono alcuni dei luoghi descritti dai dieci fotografi che dal 1990, guidati da Gianni Pinnizzotto direttore di Graffiti, hanno documentato la prima Intifada, la costruzione del Muro della Vergogna, la seconda Intifada fino ai drammatici giorni dei bombardamenti su Gaza di fine dicembre 2008 inizio gennaio 2009, durante la famosa operazione “piombo fuso” voluta da Israele che ha prodotto enormi distruzioni con più di 1400 morti. Il volume è dedicato alla guida “ufficiale” in Palestina della Graffiti, Kamal El Qaisi, scomparsa nel 2007.

 

FIABE PALESTINESI

Mohammed Ayyoub e Rassana Copez – Condaghes – maggio 2009 – Cagliari

“C’era una volta”, così di solito cominciano le fiabe palestinesi. Come tutti i popoli del mediterraneo, il popolo palestinese è ricco di storia e di tradizioni. Le fiabe tradizionali descrivono la Palestina; le sue terre sempre verdi, i suoi contadini, i suoi pastori…,sono un legame storico, affettivo, culturale e sociale trasmesso dai grandi ai piccoli…per non dimenticare!

 

GABBIE

Miriam Marino – Città del Sole Edizioni – 2009 – Reggio Calabria

I 13 racconti di M. Marino, attivista di Rete-ECO (Ebrei Contro l’Occupazione), raccolti in questo libro raccontano di “gabbie” fisiche, concrete o mentali tra l’occidente e l’altra parte del Mediterraneo: Palestina e non solo. Prendono spunto da fatti o situazioni reali e si sviluppano con il contributo, in alcuni casi, di personaggi improbabili, in modo fantastico, a volte addirittura onirico. Il loro epilogo è di speranza, di riscatto, oppure di disperazione, sempre però di volontà/necessità di confronto e di conoscenza dell’altro.

 

GAZA

Restiamo umani

Vittorio Arrigoni – manifestolibri – 2009 – Roma

Il libro raccoglie i resoconti di V. Arrigoni, attivista dell’International Solidarity Movement, inviati quotidianamente da Gaza durante i giorni dell’attacco israeliano “piombo fuso”.

 

I BAMBINI DI GAZA

Gazzella Onlus

Presentazione di Margherita Hack – Edizioni Q – dicembre 2009 – Città di Castello (PG)

Con questa documentazione fotografica, Gazzella Onlus (www.gazzella-onlus.com) vuol dare un contributo nella denuncia delle atrocità commesse sui bambini e le bambine palestinesi nel corso delle aggressioni militari israeliane in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, non ultima quella denominata “Piombo Fuso”. I bambini sono le prime vittime esposte a queste vili aggressioni: vengono colpiti mentre giocano per strada, mentre vanno a scuola. Colpiti con la volontà di uccidere, di deformare i corpi, di causare amputazioni fisiche, di cancellare la loro vita. Questa pubblicazione vuol far conoscere l’urgenza e il bisogno di interventi immediati per la cura delle ferite riportate, vuol far emergere le prove di un “probabile utilizzo” da parte di Israele di armi non convenzionali.
“Questo album per non lasciare che moratorie, operazioni di silenzio e di complicità mediatiche e politiche uccidano ancora una volta i bambini e le bambine palestinesi, perché si indaghi sulle violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale.” (Margherita Hack)

 

IDENTITÀ E CONFLITTO

Il caso israeliano-palestinese

Cinzia Nachira – Sharazad Edizioni – 2009

“La crisi di identità della società ebraico-israeliana, che sembra dividersi inesorabilmente tra post-sionisti e ultra-sionisti, spinge questi ultimi, sempre più numerosi, a praticare un’escalation della violenza al massimo livello, nel vano tentativo di superare questa stessa crisi attraverso l’affermazione più brutale di un’identità aggressiva. Il sentimento dei palestinesi di una negazione da parte israeliana dell’identità, che non sia servile e subordinata, alimenta a sua volta un rancore che il gioco, da una parte e dall’altra, dei partigiani delle identità inconciliabili è il prodotto diretto del più complesso di tutti i conflitti di identità. …” (Gilbert Achacar, prefazione).

 

IL GIOCO DELLE RONDINI

morire partire tornare

Zeina Abirached – BeccoGiallo – 2009

Una notte di guerra raccontata con gli occhi di una bambina. Zeina Abirached, nata a Beirut nel 1981, è considerata la nuova Marjane Satrapi. In questo libro racconta una notte a Beirut (1984) sotto i bombardamenti israeliani, insieme con il fratello e lontana dai genitori.

 

IL LETTO DELLA STRANIERA

Poesie

Mahmud Darwish – Edizione Epoché – febbraio 2009 – Orio Litta (Lodi)

“Straordinaie immagini di voli, parole che sembrano scritte dalla rosa, dal fiume, un turbinio inarrestabile ma vigile, armonizzato dal senso del canto e della voce. Il dialogo tra il poeta e l’amata immediatamente legato al mito di Romeo e Giulietta, la storia di due che vollero perdere ognuno il proprio nome per essere sillabati baciati in quello dell’altro…”, dalla prefazione di Roberto Mussapi.

 

LA PICCOLA LANTERNA

Ghassan Kanafani

Associazione culturale Amicizia Sardegna Palestina – 2009 – a cura di Giuseppe Pusceddu e con llustrazioni di Giorgio Polo

Uno dei racconti di G. Kanafani scritti per la nipote Lamis, una fiaba per ragazzi e per adulti. Come farà la principessa a portare il sole nel suo palazzo?

 

MURAD MURAD

Suad Amiry – traduzione e cura di Maria Nadotti – Feltrinelli – 2009 – Milano

“Cosa abbiamo fatto nelle ultime dieci stramaledette ore? Perché ci hanno sparato? Perché ci hanno rincorsi, picchiati e arrestati se siamo ancora dalla “nostra parte”, sulla nostra terra, sul versante della Cisgiorndania? Se il muro separa la Palestina da Israele, perchè ci molestano in casa nostra?”
Suad Amiry, l’architetta palestinese autrice di Sharon e mia suocera, racconta del suo viaggio, travestita da uomo, insieme con un gruppo di lavoratori palestinesi che nottetempo cercano di varcare il confine per cercare lavoro in Israele. Dopo ore e ore di marcia, traversie e tensioni si arriva troppo tardi in Israele ma qui c’è la scoperta di ciò che era stato Palestina e di cui ora si è cancellata anche la memoria.

 

OSTACOLI ALLA PACE

Una ricontestualizzazione del conflitto israelo-palestinese

Jeff Halper – Una Città – gennaio 2009 – Imola

Il libro è frutto delle visite guidate nei Territori Occupati organizzate dall’Icahd per diplomatici, giornalisti, ricercatori ed attivisti. Descrivendo i principali “fatti compiuti”: le colonie, il blocco economico, i posti di blocco, la demilzione delle case, la creazione di una “Grande Gerusalemme”, il controllo delle risorse idriche, la costruzione del Muro dell’Apartheid…, Jeff Halper pone alcune domande, ed in particolare: dove sta andando Israele?

 

PALESTINA BORDERLINE

Storie da un’occupazione quotidiana

Saree Makdisi (traduzione Francesca Novaja) – Isbn Edizioni – 2009 – Milano

“Questo libro non racconta storie di kamikaze, ma storie di persone comuni. Come quella di Sam Bahour, un uomo di affari di al-Bireh, di Mohamad Jalud, un agricoltore che vive a Qalqilya, di Samira che lavora a Gerusalemme. Esistenze che sarebbero banalmente normali, se non dovessero fare i conti con gli orrori di un’occupazione quotidiana: check point chilometrici, guardie armate, perquisizioni indiscriminate.“

 

PALESTINA: UN PAESE NORMALE

Un Toscano del Settecento in Levante

Lucia Rostagno – Edizioni Q – Collana Zenit – marzo 2009 – Città di Castello (PG)

Il libro offre uno sguardo sulla Palestina della seconda metà del settecento vista attraverso gli occhi attenti, interessati e non offuscati da pregiudizi, del fiorentino Giovanni Mariti, commerciante e funzionario consolare, che ebbe la dote, inconsueta allora ed ancor più oggi, di essere “un uomo che non è straniero in nessun posto.” Mariti scrive “Trovai la Galilea una deliziosa Provincia, non solo per la sua bella situazione e fertilità delle Campagne, quanto ancora per le diverse sorgenti di acqua, dalle quali è irrigata, che sempre la fanno verdeggiare…”.

 

PALESTINESI IN ISRAELE

Tra identità e cultura

Isadora D’Aimmo – Carocci – aprile 2009 – Roma

I palestinesi con cittadinanza israeliana rappresentano il 20% della popolazione di Israele, una minoranza indigena che vive una condizione di marginalità civile, sociale e politica nella relazione con la maggioranza ebraica, immigrata. Questo libro ne ripercorre la storia, ne analizza la condizione giuridica, e soprattutto ci introduce alla loro letteratura.

 

RELAZIONI PERICOLOSE

Il movimento sionista e la Germania nazista

Faris Yahia (Traduz. e cura di Fabio De Leonardis) – Edizioni “La città del Sole” – 2009 – Napoli

Questo libro intende fornire informazioni rigurdanti un aspetto finora ignorato dal grande pubblico: le relazioni tra il movimento sionista e la Germania nazista, attingendo a fonti ebraiche di posizioni politiche diverse.

 

UN PARROCO ALL’INFERNO

Abuna Manuel tra le macerie di Gaza

Prefazione di Luisa Morgantini

Nandino Capovilla – Paoline Edizioni – novembre 2009 – Milano

Abuna Manuel, parroco palestinese della Chiesa Cattolica a Gaza, dice testualmente: “attraverso le parole di questo testo, io voglio restituire verità e dignità a coloro che dall’inferno di Gaza e di tutta la Palestina occupata non hanno potuto e non possono essere ascoltati da chi vive fuori dalle sbarre”. Il libro/intervista, curato da Don Nandino Capovilla, permette di conoscere molti aspetti della vita quotidiana nella Stiscia di Gaza prima dell’aggressione israeliana del 27 dicembre 2008 (denominata «Operazione Piombo Fuso») ma, soprattutto, dopo.

 

VERSI

a cura di Wasim Dahmash

Ibrahim Nasrallah – Edizioni Q – Collana Zenit – ottobre 2009 – Città di Castello (PG)

Le poesie contenute in quest’antologia – la prima in italiano del poeta e scrittore palestinese Ibrahim Nasrallah – sono tratte da raccolte diverse formate da serie monotematiche e vogliono essere esemplificative della sua vasta produzione. Una produzione che si inscrive in quel genere di poesia araba che, superata la fase di adesione al verso libero occidentalizzante, è più attenta agli aspetti formali e contenutistici nei quali la memoria dell’antica tradizione letteraria agisce come possibilità di mutamento dell’esistente. Rivisitati e rielaborati in chiave sperimentale, forme e temi sono ripensati per addentrarsi nelle profondità dei problemi contemporanei: la lotta anticoloniale – una condizione ancora attuale per i palestinesi – anzitutto. Alimentata dal movimento culturale della fine del XIX secolo, la tensione verso il rinnovamento che caratterizzava allora l’oriente arabo, riprende e rielabora l’eredità culturale ancora viva e dinamica nell’indicare una memoria implicita, legata strettamente al sentire comune, e una esplicita, che dalla sedimentazione trae la possibilità di veicolare la simbolizzazione di immagini e idee.